L’Inps approva delibera sulla Cassa integrazione guadagni

Il Consiglio di indirizzo e vigilanza dell’Inps ha approvato una delibera, la n. 5 del 21 marzo 2017 (all. 1), contenente alcuni criteri interpretativi per la concessione della cassa integrazione guadagni ordinaria (CIGO). Con la delibera, l’Istituto cerca di dare risposta alle numerose segnalazioni pervenute durante la prima fase applicativa della riforma intervenuta in materia di CIGO, che ha trasferito la competenza a decidere sulle relative istanze in capo alle sedi Inps. Le principali criticità segnalate dal territorio sono, infatti, legate a difformità interpretative ed applicative delle nuove norme a livello locale ad opera dell’Inps, in particolare nel momento di valutazione e concessione delle richieste di trattamento d’integrazione salariale. Il Consiglio di indirizzo e vigilanza ha, in particolare, raccomandato all’Istituto l’adozione di criteri coerenti con quelli indicati nella propria delibera, riferendosi in particolare:

  • al contenimento dei termini della decisione della domanda di cigo entro i previsti 90 giorni;
  • alla obbligatorietà delle richieste di integrazione dell’istruttoria da parte della sede Inps nelle ipotesi di carenza di elementi valutativi;
  • alla rilevanza essenziale della Relazione aziendale in luogo della produzione documentale (se non volontaria) da parte dell’azienda;
  • al giusto rilievo che deve assumere l’avvenuta ripresa dell’attività lavorativa al momento della decisione della domanda e della documentazione necessaria per comprovare la previsione della ripresa;
  • alla esclusione di ogni rilievo della fattispecie della monocommittenza ai fini della motivazione per la reiezione delle istanze;
  • alla inversione dell’onere probatorio in caso di richiesta di cigo per maltempo ed alla più corretta attribuzione di questo alle sedi Inps (come avveniva in passato), in coerenza con il divieto di legge per la pubblica amministrazione di richiedere documentazione di cui è già in possesso.

La delibera si sofferma anche sulla necessità di prevedere incontri sistematici tra l’Istituto e le parti sociali per la discussione dei problemi e degli orientamenti in tema di CIGO e sull’obbligo di adeguata motivazione da parte delle sedi nelle ipotesi di rigetto della domanda (anche in relazione all’avvenuta integrazione del contraddittorio). Da ultimo, la delibera interviene anche sul delicato tema del ripristino della competenza dei comitati provinciali a decidere sulle domande di CIGO, aspetto per il quale ha impegnato l’Organo politico a farsi parte attiva presso il Governo, per sollecitarne la conseguente modifica normativa. A breve l’Istituto tradurrà in indirizzi gestionali i contenuti della delibera del CIV.

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