Christeyns Italia Srl

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Nonostante i recenti sviluppi internazionali che stanno portando ad un rallentamento dell’ineluttabile necessità di sviluppare sempre più tecnologia green, il futuro vedrà transizioni forzate verso forme avanzate di sostenibilità; la rivoluzione elettrica nell’automotive, nuove forme di produzione energetiche in ambito industriale e così via.

Importante sarà l’apporto innovativo che le aziende chimiche, in ogni settore di applicazione, saranno in grado di fornire con scoperte rivoluzionarie.

Nel futuro della detergenza importanti novità saranno garantite da un uso estensivo di enzimi attivi, batteri, nuove forme di candeggianti AOX free, tensioattivi a sempre più alte biodegradabilità sia primaria che secondaria, complessanti stechiometrici biodegradabili, eliminazione estensiva del fosforo dai sequestranti ecc. 

La chimica è uno degli aspetti preponderanti su cui il servizio di lavanderia basa la propria qualità, il mantenimento del tessile in corretto stato di efficienza e la garanzia di igiene tanto necessaria (non solo in periodo di pandemia come quello che si sta attraversando da due anni a questa parte).

L’ecosostenibilità della chimica in lavanderia è imperniata sull’implementazione di composti sempre più green e volti ad integrarsi meglio in una logica di economia circolare senza venire meno la qualità attesa.

Le soluzioni per impattare sempre meno sull’ambiente e dare valore aggiunto alla vita utile del prodotto sono molteplici e si compenetrano in diversi campi di applicazione:

  • Certificazioni Ecolabel e/o affini ISO 14024
  • Riduzione packaging
  • Riduzione consumi idrici
  • Riduzione consumi energetici

Sul fronte dello sviluppo dei prodotti chimici, cuore del servizio erogato, ambientalmente meno impattanti sul sistema di smaltimento globale come non citare tutte le possibilità offerte dalle liste delle componenti bandite dalle varie etichette ISO 14024.

Quasi tutte le etichette in questione prevedono limitazioni importanti di materie prime, ed esempio quanto espresso nei requisiti dei detergenti Nordic Swan:

Materie prime che svolgevano un ruolo preponderante nell’inquinamento delle acque (che fossero di falda, superficiali o marine).

Christeyns da almeno una decina d’anni propone una gamma ampia di prodotti e sistemi certificati secondo tali etichette (Puresan EU Ecolabel, Nordic Swan labelled products ecc.) ponendosi all’avanguardia in tale contesto.

Sul fronte logistico, la riduzione del packaging avviene mediante:

  • Possibilità di consegna in cisterne che riducono il packaging da smaltire
  • Possibilità del vuoto a rendere per riutilizzare il packaging usato nel confezionamento prodotti

Essendo, oltretutto, prodotti nati più concentrati come formule, consentono anche una riduzione delle consegne in se grazie ai dosaggi inferiori che richiedono nei lavaggi applicati; ma essendo anche più ecosostenibili, consentono anche una riduzione degli utilizzi delle acque di processo (più risciacquabili e miscibili) ed essendo anche più efficaci consentono una riduzione degli step dei processi tradizionali.

Tutto questo proietta al secondo power step del sistema di riduzione ideato da Christeyns, la riduzione dei consumi idrici.

Questi prodotti, quindi, uniti alle più avanzate conoscenze applicative, hanno portato allo sviluppo sistemi di lavaggio e processamento, quali il Puresan o il Compact, che concedono riduzioni sensibili delle acque giungendo fino a 2 l/kg di acqua fresca in continua o meno di 10 l/kg in centrifuga (senza tank di recupero).

Infine, da ultimo e non meno importante, anche per applicazioni particolari ove ancora vi è impossibilità di applicare certificazioni di stampo Ecolabel, sussistono importanti investimenti per portare la chimica nel futuro.

Basti pensare, per esempio:

  • i ripristinanti per applicazioni di idrorepellenza e/o di protezione dai rischi chimici secondo EN 13034 che dall’uso di molecole fluorocarboniche, i cui sottoprodotti di produzione risultano altamente inquinanti, stanno migrando verso soluzioni fluorofree come il prodotto Christeyns Aquablock Free
  • sui complessanti metallici si vanno sostituendo all’EDTA altre molecole altrettanto efficaci, ma decisamente più biodegradabili
  • sul fronte candeggianti, l’uso estensivo di prodotti a base di PAP che consente sanificazioni e ossidazioni efficaci a temperature di soglia intorno ai 30-35°C con pericolosità di stoccaggio e movimentazione pressoché nulle come i prodotti Christeyns Bioxigen o X-Tend

Non ultimo, i sistemi/prodotti appena citati, sono ingegnerizzati per lavorare a basse temperature (30 – 55°C) riducendo sprechi ed consumi di combustibile.

Basti pensare che per ogni metro cubo di acqua riscaldato un grado in meno, si evita di consumare 0,12 nmc di metano.

Al lato chimico si affiancano anche gli efficienti scambiatori tubieri Energo che consentono di abbattere ulteriormente i consumi di combustibile recuperando quanto più calore possibile dalle acque di scarico trasmettendolo a quelle di alimento con rendimenti elevati (90%).

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