DECRETO RISTORI, ASSOSISTEMA CONFINDUSTRIA: di nuovo escluse le lavanderie industriali dagli aiuti. Chiara la scelta del governo

COMUNICATO STAMPA

DECRETO RISTORI, ASSOSISTEMA CONFINDUSTRIA: di nuovo escluse le lavanderie industriali che operano nella filiera del settore turistico e ristorativo dagli aiuti. Chiara la scelta del governo di non considerare le perdite in termini di fatturato di questo settore.

Il Presidente Marco Marchetti: “E’ inaccettabile per la nostra categoria perseverare in questa miopia da parte del Governo che si ostina a non voler riconoscere le perdite in termini di fatturato e di posti di lavoro di un settore che svolge un servizio indispensabile per il turismo italiano”.

Roma, 29 ottobre 2020. “Riscontriamo ancora una volta l’esclusione del settore delle lavanderie industriali che svolgono il servizio di noleggio e sanificazione dei tessili per le strutture alberghiere e della ristorazione dagli aiuti stanziati dal Governo nel Decreto Ristori – dichiara Marco Marchetti, Presidente di Assosistema Confindustria – Si tratta di un comparto già duramente colpito dalle misure restrittive dall’inizio della pandemia: 300 aziende che danno occupazione a più di 8.000 mila addetti con una previsione per il 2020 di una perdita di fatturato di 400 milioni di euro (pari a – 50% rispetto al 2019) ed una riduzione dei posti di lavoro di circa 5.000 persone (con una percentuale di lavoratrici donne del 65%).”

Non parliamo solo di aziende – prosegue Marchetti – ma anche delle pesanti ripercussioni che si riversano sui lavoratori, compresi gli stagionali e inevitabilmente sui loro familiari. E’, dunque, chiara la scelta del Governo di non voler considerare nelle misure di aiuto le lavanderie industriali, nonostante la situazione sia stata portata più volte all’ attenzione del Premier Conte e dei ministri Patuanelli, Gualtieri e Franceschini”.

“A questo punto – conclude Marchetti – il governo dopo le numerose lettere ricevute anche congiunte con le organizzazioni sindacali ci convochi e ci spieghi il motivo dell’esclusione da ogni forma di ristoro, risposte che devono essere date alle aziende, ai lavoratori e ai loro famigliari. In molti territori la situazione è al limite, il rischio di chiusura definitiva di molte aziende sta creando problemi sociali e tensione tra i dipendenti e le realtà territoriali dove operano”.

“Auspichiamo – conclude Marchetti – che sia il Ministero delle Finanze e il Ministero dello Sviluppo Economico prendano in considerazione seria la drammatica situazione di questo settore e possano integrare come previsto dalla norma l’elenco dei codici Ateco all’allegato 1 per usufruire del contributo a fondo perduto e della sospensione dei contributi per i dipendenti delle aziende dei settori economici interessati dal nuovo lockdown. Ciò rappresenterebbe finalmente il primo passo per includere le lavanderie industriali nella filiera del settore turistico e ristorativo. Alla luce di quanto avvenuto nel Decreto Ristoro, Assosistema Confindustria ha in programma alcuni incontri con esponenti della maggioranza e lunedì 2 novembre con il Mibact, congiuntamente alle Organizzazioni sindacali”.

 

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